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Nell'ambito della mostra "La Nave di Pietra - storia, architettura e archeologia dell'isola Tiberina", promossa dalla Regione Lazio e tenutasi all'isola Tiberina dal 22 ottobre al 27 novembre del 1983, un gruppo ristretto di architetti, scelti secondo un criterio discrezionale e generazionale, è stato invitato ad elaborare nuove proposte per l'isola.

Ad essi è stata fornita una documentazione storico-iconografica, immagini, ricostruzioni e fotografie d'epoca oltre a dettagliati disegni in scala del rilievo dell'isola allo stato attuale. A tutti è stato richiesto un intervento che tendesse a rendere maggiormente fruibile l'isola e ne migliorasse l'immagine; sono state richieste indicazioni per la percorribilità soprattutto per le fasce verso il fiume, prevedendone la pedonalizzazione e promuovendone l'uso alternativo a mezzo di manifestazioni, spettacoli ed attività collettive.
A distanza di un quarto di secolo i progetti che sono stati proposti, anche se datati, possono ancora costituire un'occasione di dibattito e di confronto, e rappresentare un insieme di spunti e soluzioni destinate sia agli amministratori che agli specialisti.

 


Questi i sette progetti esposti alla mostra:
Progetto 1: Un'architettura per l'isola Tiberina tra memoria e genius loci di Paolo Portoghesi
Progetto 2: Un futuro per l'isola Tiberina ed il Tevere di Alessandro Anselmi, con la collaborazione di Andrea Salvioni e Roberto Ugolini
Progetto 3: Il rinnovamento del bosco tiberino di Franco Purini, con la collaborazione di Elisabetta Bucci, Gianfranco Neri, Renato Partenope, Elio Pitzalis, Philippe Raymond, Marcello Sestito e Giordano Tironi
Progetto 4: Proposta per la sistemazione delle banchine dell'isola Tiberina di Pierluigi Nicolin, con la collaborazione di Giuseppe Raboni e Nobuko Imai
Progetto 5: Rilievo e disegno dell'isola Tiberina di Antonello Sotgia e Rossella Marchini
Progetto 6: Architettura tra le acque di Giuseppe Arcidiacono, Eugenio Burgio e Giancarlo Priori
Progetto 7: Un'idea per l'isola Tiberina di Giuseppe Pasquali, Alfredo Passeri, Pasquale Pinna e Pierluigi Porzio, con la collaborazione di Stefano di Stefano e Fabrizio Tarquini


I testi originali e le immagini sono tratti da:

AAVV "La nave di Pietra" - catalogo mostra a Roma 22.10-27.11.1983; Electa - 1983
Testo e immagini © Gruppo Editoriale Electa - Milano


Progetto 1: Un'architettura per l'isola Tiberina tra memoria e genius loci di Paolo Portoghesi

Il primo progetto è stato elaborato a cura dell'architetto Paolo Portoghesi.
Si riporta qui di seguito un breve estratto del testo che accompagna il progetto; il testo integrale in formato PDF è consultabile cliccando sull'immagine a lato.

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... Descrizione del Progetto Il modo migliore per restituire alla città la sua isola è, secondo me, quello di lasciarla in pace, così com'è, naturale come è tornata ad essere dopo che il disegno della sua artificializzazione è stato sventato con l'aiuto del tempo e dei barbari. Quello che invece va trasformato è il contorno, l'ambiente in cui si è venuta a trovare dopo la costruzione dei lungotevere. ...
Il progetto che presentiamo vuole ricreare le condizioni del dialogo, rimarginare la ferita con una sorta di chirurgia estetica, in scala urbana, riportata sul fiume la città delle case, rimandare le automobili in cantina. ...
Le due correnti di traffico in superficie, che rendono pericoloso l'avvicinarsi al fiume e creano tra il fiume e la città una barriera psicologica potrebbero essere spostate in basso, magari su due livelli sovrapposti, due gallerie che scorrerebbero lungo i muraglioni, illuminate ed areate da grandi finestroni. In superficie rimarrebbe il traffico locale e quello pedonale, mentre sul bordo del fiume, sopra i muraglioni, potrebbe tornare a crescere la città ...
Il disegno delle quinte è una "lode della finestra romana", una celebrazione architettonica di questo grande tema popolare, ingiustamente dimenticato ...
Ricostruite le quinte lungo le rive del fiume, l'isola ritroverebbe il suo perduto ambiente raccolto e basterebbe tagliare un po' gli argini e ricostruire la vegetazione sulle rive per farle riacquistare il suo mondo originario, per ricostruire quell'equilibrio tra storia e natura che ne costituisce il fascino dell'identità. ...
Sull'isola un'unica aggiunta vistosa ... un tempietto (quello disegnato dal giovane Raffaello per lo "Sposalizio della vergine"), in onore del genius loci, in onore di Tiberino, di Fauno, di Esculapio ed anche in ricordo dei martiri ... che tutti furono in tempi diversi oggetto di venerazione di questo luogo.


1. Prospettiva del fiume


2. Studio preliminare

3. Prospettiva generale a volo d'uccello


4. Studi preliminari

5. Prospetti del Lungotevere sulla riva sinistra


6. Prospetti generali dei Lungotevere sulla riva sinistra e sulla riva destra

Progetto 2: Un futuro per l'isola Tiberina ed il Tevere di Alessandro Anselmi, con la collaborazione di Andrea Salvioni e Roberto Ugolini

Il secondo progetto è stato elaborato a cura dell'architetto Alessandro Anselmi, con la collaborazione di Andrea Salvioni e Roberto Ugolini.
Si riporta qui di seguito un breve estratto del testo che accompagna il progetto; il testo integrale in formato PDF è consultabile cliccando sull'immagine a lato.

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... Descrizione del Progetto In un certo senso ... progettare sull'isola deve rappresentare una sorta di esemplare intervento dal punto di vista del metodo del restauro urbano, oltre che un doveroso risarcimento alla città. ...
Il progetto per l'isola Tiberina si compone di cinque interventi:
l) Progettazione-ricostruzione degli edifici sulle due rive del fiume. ...
2) Progettazione-ricostruzione nell'isola Tiberina di tre edifici distrutti sul lato verso Trastevere ...
3) Progettazione-ricostruzione di quattro edifici galleggianti da adibirsi ad attività connesse con l'acqua (pesca, canottaggio, attività sportive in genere, ecc...) sulla scorta della memoria dei mulini ...
4) Progetto di un sistema di illuminazione costituito da alti lampioni posti direttamente nelle acque del fiume ...
5) La demolizione dell'inutile ponte Palatino e la ricostruzione di ponte Emilio ...
...
La costruzione degli edifici sulle rive è finalizzata a:
1) Una reinterpretazione della immagine perduta della città sul fiume.
2) Condurre una operazione economica a basso costo che conceda ai privati e ad enti la costruzione e l'uso dei fabbricati.
3) A risolvere i problemi del traffico ... e contemporaneamente a dotarlo di un importante ... riserva di parcheggi.
Il restauro dell'isola invece intende ricostruire ...
1) La piazza di San Bartolomeo ...
2) L'allineamento e la continuità edilizia tra il ponte Fabricio e il ponte Cestio.
3) La strada in asse con la piazza di San Bartolomeo presente in tutte le immagini di Roma, da quelle più antiche fino a quelle del 1870.


1. Schizzo prospettico con il ponte Cestio


2. Schizzo planimetrico

3. Strada degli edifici di testata sul ponte Cestio

4. Il teatro dell'isola Tiberina

5. Schizzo prospettico


6. Prospetto e sezioni


7. Planimetria generale

8. Schizzo prospettico

Progetto 3: Il rinnovamento del bosco tiberino di Franco Purini, con la collaborazione di Elisabetta Bucci, Gianfranco Neri, Renato Partenope, Elio Pitzalis, Philippe Raymond, Marcello Sestito e Giordano Tironi


Il terzo progetto è stato elaborato a cura dell'architetto Franco Purini, con la collaborazione di Elisabetta Bucci, Gianfranco Neri, Renato Partenope, Elio Pitzalis, Philippe Raymond, Marcello Sestito e Giordano Tironi.
Si riporta qui di seguito un breve estratto del testo che accompagna il progetto; il testo integrale in formato PDF è consultabile cliccando sull'immagine a lato.

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... Descrizione del Progetto La fantasia del bosco mi si è rivelata come una scrittura all'inchiostro simpatico dopo essersi dibattuta tra mille difficoltà. ...
Soprattutto la scomparsa Roma medioevale ha insistentemente urtato il mio braccio ...
Tramite verso il Medioevo è stato il tema architettonico dell'isolamento ... la rivelazione formale ... delle antipatie edilizie che la città continua reprime ...
Isolare l'isola si è tradotto, ... nell'immagine di un Bosco isolato, anzi fortificato da un bordo di case, eco e immagine specchiata dei boschi circostanti del Palatino, dell'Aventino, del Gianicolo. ....
Il mio progetto è infatti quello di un razionale luogo segregato, un ospedale o lazzaretto o ghetto o carcere capace di isolarsi contro l'assalto concentrico dei sani e dei regolari ... Lo spazio interno dell'isola sarà invaso di nuovo dall' antico Bosco tiberino ...
Questo spazio sarà pieno di un senso di emergenza e dell' avvertimento costante dell'imminenza di un evento terribile che stia lì lì per accadere ...
E quest'idea di pericolosità che si irradia dall'asse del Bosco trova nella fronte delle case sul fiume una superficie che la riflette e la rimanda ancora più dura ... Credo che il realismo di questa proposta sia fuori discussione, sia sotto il profilo urbanistico che dal punto di vista del rapporto tra costo e benefici. ...
... tre considerazioni conclusive. Prima, l'isolamento e la fortificazione dell'isola preludono ad una riconsiderazione dell'universo militare come luogo ideale della geometria proiettiva e della conseguente metallica durezza delle corrispondenze ...
Secondo, il luogo di una cosa è sempre il non luogo di qualcun'altra e viceversa. Terzo, l'immagine è il luogo della salvezza della sola immagine, ovvero non esistono sponde tiberine alle quali approdare con un ricordo di serenità che non sia fatto della stessa sostanza del sogno ...


1. Prospetto


2. Palazzetto n.2: prospetto laterale, prospetto principale, pianta, sezione

3. La torre


4. Planimetria

5. Assonometria

6. Palazzetto n.1

7. Prospetto


8. Prospetto generale

Progetto 4: Proposta per la sistemazione delle banchine dell'isola Tiberina di Pierluigi Nicolin, con la collaborazione di Giuseppe Raboni e Nobuko Imai

Il quarto progetto è stato elaborato a cura dell'architetto Pierluigi Nicolin, con la collaborazione di Giuseppe Raboni e Nobuko Imai.
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Descrizione del Progetto Le banchine che circondano l'isola Tiberina potrebbero diventare il belvedere di una eccezionale isola pedonale se venissero opportunamente trasformate. ...
La figura forte che ad essa si va a sovrapporre è quella di un pesce che si porta nella pancia la "Nave di Pietra", la parte costruita dell'isola originaria ... ottenuto ... modificando la forma degli argini...
... in corrispondenza della prua (testa), viene collocata una fontana mentre a poppa (coda) viene ricavata una gradinata circolare, scavando ... fino ... al livello normale delle acque del fiume...
Questa è resa facilmente accessibile da una nuova rampa che scende direttamente dalla piazza San Bartolomeo in prossimità del ponte Cestio. ...
Tenendo conto delle variazioni stagionali del livello delle acque del fiume, nel corso dell'anno si presenterebbero queste tre configurazioni.
Nella prima la banchina è completamente fuor d'acqua. ... Nella seconda l'invaso del teatro è colmo d'acqua, acqua limpida di una piscina che deborda in quelle limacciose del Tevere... Nella terza, quando il fiume sarà in piena, le acque del Tevere sommergono l'intero sistema...
 


1. Studio per l'isola Tiberina


2. Pianta delle nuove banchine dell'isola Tiberina

3. Pianta e prospetto della "testa" delle nuove banchine (il giardino e la fontana)

4. Pianta e prospetto della "coda" delle nuove banchine (il teatro e la piscina)
 

Progetto 5: Rilievo e disegno dell'isola Tiberina di Antonello Sotgia e Rossella Marchini

Il quinto progetto è stato elaborato a cura degli architetti Antonello Sotgia e Rossella Marchini.
Si riporta qui di seguito un breve estratto del testo che accompagna il progetto; il testo integrale in formato PDF è consultabile cliccando sull'immagine a lato.

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Descrizione del Progetto Il progetto spinge, attraverso il ridisegno dell'isola Tiberina, ad una più generale riflessione sull'intervento nell'antico. Intorno la nozione di tempo storico, a partire da questa, organizza, progettandole, alcune preesistenze da completare. ...
All' esattezza filologica dell'archeologo si preferisce la "curiosità" dello sperimentatore. ...
La replica dell' edificio dell'attuale ospizio israelitico e della torre della Pulzella come operazione di "rilievo" di un'antica giacitura. ... La riprogettazione e ricostruzione di elementi colonna, ... Il loro uso diverso, ...
Il ponte finito come uno dei percorsi non gerarchicamente definiti ...
La stanza sotterranea contenente il modello in pietra dello scorrere del Tevere nel suo territorio, ...
La casa galleggiante nella corrente e contro la corrente, ....
L'uso del legno come materiale sempre presente nelle costruzioni, ma anche, proprio agli elementi provvisionali del grande cantiere dell' architettura ...


1. Prospetto e sezione di uno dei nuovi piloni



2. Planimetria generale

3. Schizzo di progetto, uno dei mulini

4. Il ponte, particolare del prospetto e sezione

5. Sezione e pianta della "grotta"

6. I ponti e prospetto generale

Progetto 6: Architettura tra le acque di Giuseppe Arcidiacono, Eugenio Burgio e Giancarlo Priori

Il sesto progetto è stato elaborato a cura degli architetti Giuseppe Arcidiacono, Eugenio Burgio e Giancarlo Priori.
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... Descrizione del ProgettoIntorno il fiume si è fatto sempre più stretto e limaccioso; spariti i barconi e le case sull'acqua, i lungotevere hanno innalzato le loro mura cieche: per nascondere un vomito urlante di lamiere, che tutto invade e trasforma in un assurdo cimitero di automobili. Solo talvolta l'isola ridiventa teatro, e i ponti i suoi palchi e i suoi loggioni. Immagini dell'isola che si dispongono intorno, così com'era quando la città sapeva ancora vivere con le sue acque. ... Così il progetto ripercorre questi luoghi, e in questo cammino lascia altre architetture a segnare, senza ricomporre, un ordine antico di nave.
A prua dell'isola si eleva la prima macchina: sarà l'ironico Tempio-Gran Bar; o un'edicola trionfale di Challe; ...
Dalla banchina altre scale e passaggi portano dall'esterno all'interno dell'isola; ...
L'edificio è come un acquedotto tutto riempitosi di case, tranne in alto sull'attico dove possono ancora trasparire le chiome degli alberi e i tetti retrostanti.
...
A poppa dell'isola sorge l'ultima macchina: un teatro dei venti; che guarda attraverso palafitte la scena lontana ed immutabile del ponte Rotto. Quando l'acqua crescerà anche questo potrà essere sommerso.
...
È, dunque, una progettazione emotiva, come emotive sono tutte le architetture delle acque e tra le acque, una progettazione che non imprigiona, ma si lascia governare ed avvolgere dalla natura dinamica dell'acqua, quando questa, nell' onda di piena, allagherà il criptoportico del grande edificio a logge, invaderà il piano terra del padiglione di prua, e ridisegnerà, nella cattività, i contorni della piazza-teatro di poppa.


1. Studio per l'isola Tiberina


2. Il grande edificio con loggia, prospetto, pianta e prospetto interno

3. Prospetto, pianta e assonometria del padiglione

4. Il teatro


5. Planimetria generale

6. Pianta del teatro

 


Progetto 7: Un'idea per l'isola Tiberina di Giuseppe Pasquali, Alfredo Passeri, Pasquale Pinna e Pierluigi Porzio, con la collaborazione di Stefano di Stefano e Fabrizio Tarquini

Il settimo progetto è stato elaborato a cura degli architetti Giuseppe Pasquali, Alfredo Passeri, Pasquale Pinna e Pierluigi Porzio, con la collaborazione di Stefano di Stefano e Fabrizio Tarquini.
Si riporta qui di seguito un breve estratto del testo che accompagna il progetto; il testo integrale in formato PDF è consultabile cliccando sull'immagine a lato.

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Descrizione del Progetto L'isola è parte integrante del centro della città. Nonostante le manomissioni del tempo, essa non ha perduto il ruolo di "unità separata"; permane evidente la sua compattezza nonostante le trasformazioni. La proposta di progetto ..., fatto della sovrapposizione della pianta archeologica dell'isola su quella del suo tempo (come in una ricostruzione fantastica), tende ad unificare, con il segno del muro che circonda in un grande perimetro tutta l'isola, la realtà di "luogo" eccezionale esaltando al contempo la qualità dei monumenti.
Il muro ... diviene un nuovo muraglione, a volte ... traforato, a volte ... chiuso. ...
La piazza di San Bartolomeo acquista la sua naturale confluenza prospettica grazie al ripristino dell'ala demolita che viene occupata da un sistema di giardini ...
... il ... muro ... ricostituisce, così, quel rapporto articolato tra la città e il fiume, ...
Nella parte terminale tale rapporto si integra con la diversità del muro che, in questo caso, si apre ad accogliere le acque, cintandole e divenendo porto fluviale. Una grande torre luminosa è posta al baricentro di questa parte; ...
Verso l'ospedale Fatebenefratelli il sistema dei giardini si trasforma in una struttura destinata ad attività collettive. ...
Infine il muro ripristina l'immagine classica della nave ...
Il faro, posto sul residuo lembo di banchina verso ponte Garibaldi, illumina da un lato l'isola-nave e dall' altro annuncia alla città la presenza di questa, nel doppio ruolo di spettatore e attore, in una fantastica rappresentazione.


1. Planimetria generale


2. Schizzi di progetto

3. Studio per l'isola Tiberina

4. Prospetti

5. Prospetto del faro

6. Schema planivolumetrico